Segnalazione Made in Italy: Christian Frascella e Francesco Mastinu

segnalazione made in italy

Ciao carissimi amici,

oggi per il nostro consueto incontro del venerdì Made in Italy presentiamo due autori che ci portano due generi diversi: Christian Frascella il suo Young Adult Brucia, pubblicato il 26 aprile grazie a  Mondadori, e Francesco Mastinu un romance con il titolo Sono solo parole, pubblicato il 23 maggio grazie a Amarganta. Di seguito troverete le schede per ciascuno dei libri.

Buona lettura! 😀

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trama

Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna

brucio christian frascella
Titolo: Brucio Autore: Christian Frascella Editore: Mondadori Genere: YA Data di uscita: 26 aprile 2016

spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna.” L’incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l’ombra, l’unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo.

Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all’altra, su e giù per l’Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi “che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida”. E poi la gente ha un bel dire che l’aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: “Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti”. E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo.

Ma quando i guai li hai cuciti addosso c’è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento.

A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c’è Sally, occhi scuri e l’aria di una “come di passaggio”, che “un attimo c’è, un attimo dopo potrebbe non esserci”. Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell’ispettore che l’ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.

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Francesco Mastinu è nato nel 1980 sotto il segno dell’Acquario e vive a Cagliari, vicino al mare. Convive con il suo compagno e spera ancora di poterlo sposare anche se si trovano entrambi in Italia, ha sempre i 4 gatti a sovraintendere ogni sua attività quotidiana. Dopo aver pubblicato numerosi racconti in antologie collettive di alcuni editori italiani, ed essersi dilettato con il genere erotico sotto pseudonimo, ha ufficialmente esordito con il romanzo “Eclissi” (Lettere Animate, 2012) seguito da “Polvere” (Runa Editrice, 2014) e la raccolta di racconti brevi “Concatenazioni” (Edizioni 6Pollici, 2014). “Sono solo parole” è il suo terzo romanzo della serie “Emozioni del nostro tempo”. Precedono “Falene” (Amarganta, 2015) e “Foglie” (Amarganta, 2015) Collabora con l’editore Amarganta per la collana LGBT e per la gestione del portale “Vite Arcobaleno”.

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sonoSoloParole francesco mastinu
Titolo: Sono solo parole Autore: Francesco Mastinu Editore: Amarganta Genere: Romance Data di uscita: 23 maggio 2016 Serie: Emozioni del nostro tempo #3

Cagliari, 2001. Lo sguardo verde e magnetico di Erika folgora Simone. La nuova compagna di classe di Alba, Mirna e Manlio irrompe nell’esistenza di un ragazzo tranquillo che, pieno di aspettative, si affaccia alla vita. Erika sta fuggendo un passato difficile ed è determinata a non innamorarsi mai più. Solo la bellezza e la devozione di Simone riescono, seppure per un breve periodo, a illuderla che l’amore puro possa esistere davvero e che sia raggiungibile anche per lei.
Dieci anni dopo, anche se il tempo trascorso li ha allontanati, Erika e Simone si renderanno conto che la magia di quell’incontro non si è esaurita e dovranno fare i conti con quanto lasciato in sospeso da allora. In una girandola di affetti che passano dall’amore all’amicizia, dalla quotidianità al riscatto, la loro diventa la storia di un’intera generazione alla ricerca di emozioni vere.

 

 

 

 

PROLOGO

“Bastava avere soltanto il coraggio”

Ci aveva pensato per tutto il giorno ma la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso, apparteneva a una vita intera, la sua. Era iniziata dal momento in cui l’aveva vista per la prima volta, tanti anni addietro, al terzo anno del classico.

Un chiodo fisso.

Simone sbuffò, entrando nel palazzo. Salì a piedi le due rampe di scale, era il momento di tirare fuori tutto ciò che in passato avevano nascosto, intimoriti dalla grandezza di quanto sarebbe potuto accadere.

Prese un respiro profondo dinanzi al portoncino. L’ora di cena era passata, probabilmente Erika stava mettendo i figli a letto.

Il cuore gli rimbombava forte nel petto, premette il campanello e lasciò risuonare il trillo un paio di volte.

Posò una mano sul mento, aveva la barba di qualche giorno. Accennò un sorriso preoccupato, per poi guardare la luna che si alzava nel cielo dalla finestra del pianerottolo. Era una metà piena, rossa, cupa e silenziosa, la stessa di un tempo, di una notte in spiaggia.

“Magari non è in casa” si disse, per poi essere smentito dai passi che si trascinavano dietro l’uscio. Mentre realizzava la consistenza effimera del coraggio che lo aveva condotto sino a lì, lei comparve spalancando il battente con leggero impeto.

Simone, Erika. Uno di fronte all’altra, come sempre, senza fare un passo ulteriore, con addosso il tempo passato. Solo che forse si era convinto che questa volta qualcosa sarebbe potuta cambiare. Erika era immobile, lo fissava incredula, conosceva la ragione di quella visita. Lo aspettava nonostante le basette che avevano iniziato a ingrigirsi, il fisico più asciutto, le prime rughe di espressione.

Lo aspettava.

Un’attesa lunghissima, riempita da un silenzio imbarazzato e inconsapevole.

«Ciao» sospirò Simone. Erika si limitò a farsi catturare dalla trama delle iridi castane, connettendo un’altra volta ancora il filo indissolubile che raccordava un passato, il loro passato. A trent’anni, nessuno dei due era stato capace di dimenticare o di rammentare con un sorriso e basta, di scacciare un ricordo con un gesto affrettato della mano.

Forse il treno che aspettavano stava passando in quel momento per entrambi.

Erika non si vergognò delle condizioni trasandate. Il trucco o un vestito migliore non contavano niente. Era solo l’istinto a frenare l’intenzione che le avrebbe fatto allungare la mano verso quella di Simone per stringerla piano.

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