Recensione “The Invasion of the Tearling” di Erika Johansen #2 The Queen of the Tearling

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Ciao a tutti carissimi,

è arrivato per me, finalmente direi, il momento di parlarvi del secondo volume della serie “The Queen of the Tearling“, THE INVASION OF THE TEARLING di Erika Johansen, edito grazie a Multiplayer edizioni. Ahimè, per vari impegni ho dovuto rimandare la lettura di questo romanzo per troppo tempo, lo avevo acquistato subito nel giorno della sua uscita, ma ho anche dovuto riporlo sulla libreria per poter prima rispettare altri impegni già presi, poi si sa, abbiamo anche noi blogger una famiglia, e il tempo si è allungato. Sicuramente non farò lo stesso errore col terzo volume della serie, che spero esca presto. Per tutte le amanti del fantasy e del genere distopico siete avvisate, non potete non leggerlo!

Buona lettura!

trama

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Titolo: The Invasion Of The Tearling Autrice: Erika Johansen Casa Editrice: Multiplayer Genere: Fantasy Pagine: 464 Prezzo: €19,00 The Queen of the Tearling #2

Nell’avvincente sequel di The Queen of the Tearling, il regno del Mortmesne della sanguinaria Regina Rossa muove guerra contro il Tearling, invadendone le terre con gravi conseguenze per la regina Kelsea Glynn e il suo reame. Giorno dopo giorno, la giovane eroina di questa formidabile saga sente crescere la responsabilità di dover proteggere il suo amato popolo, senza temere dolore e sacrificio.

Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio e ha dichiarato concluso l’obbligo del Tearling di pagare ogni mese con un tributo di schiavi la pace col vicino regno del Mortmesne. Così facendo ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile, che non ha tardato a inviare il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea col
compito di seminare terrore.

Niente sembra riuscire a fermare l’avanzata delle formidabili truppe nemiche.
Kelsea, tuttavia, riesce a stabilire una connessione con un passato lontano, e sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una ragazza di nome Lily, che combatte per la sua stessa vita in un mondo in cui essere donna pare un crimine. I destini del Tearling e di Kelsea sembrano inscindibilmente legati a quello di Lily, però il tempo sta per scadere e la giovane regina potrebbe morire prima di scoprire il perché…

The Queen of the Tearling:
  1. The Queen of the Tearling, 2015 ( QUI RECENSIONE )
  2. The invasion of the Tearling (5 maggio 2016 )
  3. The fate of the Tearling  (inedito)

recensione

Parto subito dicendo: Nooooo, non potete lasciarci così, vi prego non fateci aspettare troppo per il terzo volume. E’ ufficiale comunque, e lo sto gridando ai quattro venti, così che la mia voce venga udita anche da lontano: The Invasion of the Tearling, per me è il miglior libro fantasy con un bel pizzico di distopico, più bello, originale, fantasioso, strutturato e ben descritto, di tutto l’anno, anzi, di tutti i fantasy distopici. Piango al solo pensiero di aver dovuto aspettare così tanto tempo per leggerlo. Lo rileggerò talmente tante di quelle volte da far apparire le pagine del libro, consumate. A proposito… se vi siete spaventate dopo aver visto il prezzo, vi posso capire. Ma signori e signore, lo avete guardato bene? Cioè, esteticamente intendo. Il primo libro era bellissimo, e lo è altrettanto questo. La carta del libro sembra veramente quella usata per le pergamene di una volta, poi con la mappa interna nella copertina e tutti i disegni realizzati appositamente per il libro, e anche i rilievi lucidi, stupendo. Uno spettacolo da mostrare in prima fila in ogni  libreria, un vanto per gli occhi insomma. Complimenti Multiplayer, si vede che avete buon gusto ;).

Adesso che ho finito di fare la corte alla casa editrice con le mie avance per l’estetica del libro, voglio continuare a convincervi che miglior acquisto di questo, non c’è.

Ero decisamente molto curiosa di sapere come l’autrice avrebbe continuato la storia. Abbiamo lasciato la Regina Kelsea e il regno di Tearling con le ripercussioni per la decisione di non pagare più i tributi mensili con gli schiavi alla Regina Rossa del Mortmesne. Una decisione che ha scatenato le ire della cattiva Regina Rossa, che ha inviato il suo maestoso esercito per controbattere la decisione di Tearling e far cadere il regno ai suoi piedi. Questa volta, non è facile la decisione da prendere, quali conseguenze ci saranno ancora?!

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In questo secondo volume vediamo una Regina Kelsea cangiante, non è più la ragazza giovane ed ingenua che solamente qualche mese prima era stata reclutata e portata a Tearling per prendere il posto della madre defunta, e regnare al suo posto. Il suo è un cambiando radicale, e Kelsea non è l’unica persona ad accorgersene. Con se, ha sempre la collana con i due gioielli azzurri al collo, sono dovuti a questo i suoi cambiamenti? Alla magia nel loro interno? La sua strana crescita mentale e fisica, il suo modo di pensare sono determinati anch’essi dall’eredità lasciatagli?

Vi saranno molti colpi di scena, davvero davvero molto inaspettati, io mi ero fatta un’idea completamente diversa di questo romanzo, pensavo di trovare Kelsea come “una regina buona” che cerca di fare tutto il suo possibile per riuscire a tirare fuori il suo regno da un guaio grosso, da lei creato. Invece mi sono ritrovata una Kelsea che si stava trasformando, in qualcosa che non mi sarei mai aspettata; a volte leggendo, pensavo: non è la tipica storia, la giovane regina sta diventando “cattiva”. E avevo un timore assurdo che accadesse veramente.

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Kelsea oltre ai pensieri del suo mondo, dovrà far fronte ai pensieri di Lily, perché ogni tanto sogna, anche ad occhi aperti, le vicissitudini di una ragazza esistita molti secoli prima, ancor prima del passaggio. Tutto questo non  può che confonderle ancora di più le idee. A volte sente di essere lei la ragazza, a volte invece è come guardare attraverso uno schermo. Si dimostra un passato che potrebbe farle capire molte cose, portarla alla soluzione dei suoi problemi, un passato in cui conosceremo William Tear in persona, il primo vero re di Tearling, colui grazie al quale il passaggio è stato possibile. E la spiegazione per cui tutto questo è avvenuto.

La vita di Lily stava precipitando verso una qualche calamità e aveva bisogno che Kelsea facesse qualcosa al riguardo, ma la regina non capiva di cosa si trattasse. Finalmente comprese che non c’era differenza tra le due Vite che stava Vivendo: in qualunque direzione viaggiasse, verso il passato o verso il futuro, l’attendeva il terrore. Tornò a guardare l’orizzonte, ricominciando a contare i propri errori, preparandosi a soffrire per ognuno di essi; preparandosi per il flagello.

Pensavo di ritrovarmi molto spesso il nome di Fetch il brigante tra le righe di questo romanzo, data l’apparente attrazione che Kelsea prova nei suoi confronti, ma così non è stato, si vede ben poco, ma quando si fa vivo porta solo chiarimenti per alcune cose, ma anche dubbi e perplessità su altre.

Sempre circondata da tutte le sue guardie, in special modo da Mazza Chiodata e Pen, la regina Kelsea in questo romanzo affronterà una battaglia a cuore aperto. Qualcosa che una regina non può permettersi, ma che lei desidera con tutta l’anima.

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The Invasion of the Tearling è un romanzo davvero ben costruito e dettagliato, scritto minuziosamente per far apparire agli occhi di ogni lettore il regno così come lo leggiamo. Io sono stata catapultata tra le pagine per qualche giorno, e non ne sarei voluta venir fuori, anche se come dicevo prima, alcune cose, come il cambiamento della regina mi sembravano sbagliate, cattive. Ma si sa, non tutto il male vien per nuocere. E in un romanzo di questo calibro, non ci si può aspettare di meno.

Per me il migliore romanzo fantasy distopico di tutti i tempi, battendo anche il suo predecessore “The Queen of the Tearling”.

Adesso non mi resta che aspettare il terzo e ultimo volume di questa “Fantasmagorica” storia, si può dire? ahahah beh io lo dico lo stesso, è troppo poco dire un semplice “spettacolare” romanzo. E di conseguenza non vedo l’ora che i libri vengano trasportati anche al cinema, col viso perfetto di Emma Watson, nelle vesti della Regina Kelsea. Adesso non mi resta che fare un coro da stadio “mentale” in attesa che tutto questo si avveri.

5 cuori condannato a vita Condannato a vita, senza nessuna possibilità di riscatto!

Ora fosse possibile, avrei dato anche undici, ma le nostre votazioni vanno da uno a cinque :P, peccato!

Baci Rossella.

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