Recensione “Nessuna Scelta” Indebted Series #3 di Pepper Winters

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Cari amici lettori,

oggi vi parlo di NESSUNA SCELTA, terzo libro della Indebted Series, della regina indiscussa del dark Pepper Winters, uscito il 12 settembre in versione digitale grazie alla Newton Compton Editori che ringrazio di avermelo inviato in anteprima. Siete pronti a riscuotere il secondo debito?

 

 

TITOLO: Nessuna Scelta #3 Indebted series AUTRICE: Pepper Winters EDITORE: Newton Compton Ediotri USCITA: 12 Settembre digitale GENERE: Dark Romance
TITOLO: Nessuna Scelta #3 Indebted series
AUTRICE: Pepper Winters
EDITORE: Newton Compton Ediotri
USCITA: 12 Settembre digitale
GENERE: Dark Romance

trama

«Ho cercato di stare al gioco. Ho cercato di ingannare e tramare come gli Hawk. Pensavo di essere vicina alla vittoria, ma non lo ero. Jethro non è quello che sembra: è il maestro della falsità. Mi rifiuto di farmi distruggere oltre.»
Nila Weaver è cresciuta, e da ingenua sartina è diventata una combattente. Qualsiasi oggetto può diventare la sua arma, e il sesso… il sesso è la sua arma migliore. Ha pagato il Primo Debito. Probabilmente ne pagherà ancora. Ma non ha intenzione di lasciar vincere gli Hawk.
Jethro Hawk ha trovato in Nila molto di più di un’avversaria valida: ha trovato la donna che potrebbe distruggerlo. C’è una linea sottile tra l’odio e l’amore, e persino più sottile tra la paura e il rispetto. Il destino della sua casa dipende da lui, ma non importa quanto ghiaccio contenga il suo cuore, la fiamma di Nila è troppo alta per essere spenta.

Greca -1b

The Indebted Series

1. Io Ti Appartengo (qui recensione)
2. Io Ti Pretendo (qui recensione)
3. Nessuna Scelta uscita 12/09/2016
4. Third Debt
5. Fourth Debt
6. Final Debt
Greca -1b
cover 6

recensione

Come già accennato nei giorni precedenti nella nostra pagina Facebook, ho dovuto prendermi qualche giorno di riflessione per poter scrivere questa recensione e cercare il più possibile di essere obiettiva. Piano ovviamente fallito, perché sono troppi gli elementi che caratterizzano questo terzo libro e ad oggi non so davvero da dove iniziare. Quindi quello che leggerete, è scritto di pancia, senza collegare il cervello perché la Winters sta raggiungendo l’apice della sua diavoleria. Una serie di sei libri che, arrivata al giro di boa, non ha mai perso e calato di interesse, cosa che purtroppo sto notando ultimamente troppe volte, con il rischio di lasciare le serie incomplete. Pepper Winters invece accelera il ritmo della storia rendendo le vicende sempre più incalzanti, ed io mi sono ritrovata con il fiato sospeso durante tutta la lettura.

Vi ricordate dove eravamo rimasti? Alla fine del secondo libro “Io Ti Pretendo”, la nostra protagonista Nila, scopre da Krestel, uno dei fratelli di Jethro, che quest’ultimo è in realtà Kite007, l’uomo con cui lei chatta da sempre.

Si riprende da qui con un duro colpo per Nila, che si sente ingannata e manipolata da Jethro ancor prima di rapirla e farla sua prigioniera.  Lui si è servito di tutto quello che Nila gli scriveva e confessava, per entrarle sottopelle. Tradita e sfiduciata, lei decide di mettere in atto una vendetta nei confronti di Jethro, costringendolo ad innamorarsi e portarlo al punto di non poter più fare a meno di lei, in modo da avere salva la sua vita.

“Deve finire. Dovevo trovare un modo per sedurlo…per farlo innamorare di me, mantenendo il cuore freddo e rinchiuso in una fortezza di ghiaccio. Solo che il ghiaccio non è impenetrabile: si scioglie e soccombe al fuoco.”

Una mattina Nila decide di andare a correre tra i boschi della tenuta seguita subito da Jethro, che, rendendosi conto la direzione che lei sta prendendo, le intima di fermarsi e tornare indietro. Nila però, sorda delle parole di Jethro, va avanti e scopre un piccolo cimitero. Sei sono le sepolture. Sei sono le donne Weaver che giacciono lì senza vita. Le antenate di Nila, che hanno subìto il suo stesso calvario, tra le quali sua madre. Di fronte a tutto questo, Nila si abbandona e crolla davanti alla tomba di sua madre dove, inerme e svuotata, rimane sola fino a notte fonda. In lei cresce inesorabile un odio profondo e viscerale per quella famiglia assurda degli Hawk. Il suo piano cambia: non deve più solo salvarsi la vita ma deve in ogni modo distruggere, sterminare tutti gli Hawk senza nessuna eccezione, compreso Jethro.

“Non potevo perdonare, non potevo dimenticare. Non potevo neanche comprendere come avrei fatto a posare di nuovo gli occhi sugli Hawk senza provare l’istinto di massacrarli con le mie mani nude. L’ira mi nutriva più di qualsiasi altro sostentamento materiale.”

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Dall’altra parte, nascosto nel buio, Jethro osserva Nila e si sente devastato. La sua vita fino ad oggi, non è stata altro che una menzogna continua, perché non ha fatto altro che fingere di essere un uomo che non è, solo per farsi accettare dalla sua famiglia e dal volere del padre, un uomo che gli ha sempre solo trasmesso crudeltà, che è disposto ad uccidere i propri figli se provano a deluderlo, un uomo che non sa il significato della parola amore. Jethro, cresciuto in un tale ambiente, vive perennemente nel terrore di fallire e deludere proprio quell’uomo che si fa chiamare padre, e di non riuscire più a tenere quella maschera di ghiaccio come copertura. Per questo motivo, quando sente che l’uomo che è veramente tenta di riemergere dagli abissi della sua anima, Jethro ricorre a delle soluzioni estreme per riaggiustarsi e ricostruire la sua corazza. Jethro si procura dolore praticandosi dei tagli sulle piante dei piedi, che nessuno può vedere e si rifugia nella stanza di sua sorella Jasmine, la sua àncora di salvezza. Almeno finché non è arrivata Nila.

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Nila lo dilania e lo sconvolge, lo rende vulnerabile, davanti a lei la sua maschera di ghiaccio si frantuma, perché gli basta toccarla, guardarla, baciarla per sentirsi scoperto e senza difese, al punto di dichiararle i suoi sentimenti. Si apre con lei e inizia a mostrarle l’uomo che è, nonostante rischi di essere scoperto da suo padre. L’odio di Nila, covato dopo la scoperta del cimitero, inizia a dissolversi, facendosi trasportare dal desiderio e dalla passione, che aveva celato per mettere in atto il suo piano. Nila si rende meglio conto di chi è il vero Jethro, durante una partita di polo di cui lui è uno dei partecipanti. In lui vede un uomo libero, felice, rilassato, privo di ogni responsabilità da primogenito che lo distrugge, un Jethro che man mano inizia a venire fuori. Nila, accecata da quegli occhi dorati e caldi, cede e abbassa le sue difese, arrendendosi a lui e ammettendo di esserne innamorata. E Jethro, incoraggiato e supportato dalla sua amata sorella Jasmine, si abbandona senza remore all’amore per Nila, perché lei lo guarisce dalla sua “malattia”, liberandosi dal peso dell’enorme fardello che porta con sé da sempre.

“Nila aveva il potere di curarmi. Mi aveva dato qualcosa di cui non avrei più potuto fare a meno dopo quel giorno. Il bene profondo. Essere desiderato così intensamente. Nonostante tutti i miei difetti e le mie debolezze, lei mi aveva accettato. Mi aveva dato un santuario profondo e puro in cui nascondermi.”

Il padre di Jethro però, capisce che suo figlio sta cambiando, sta cedendo al fascino di Nila. Decide quindi, bastardo com’è, di metterlo alla prova, affinché dimostri di essere il suo degno erede, facendogli riscuotere in anticipo il secondo debito. Jethro è distrutto e sconvolto, ma deve piegarsi alla volontà del padre (bastardo un’altra volta), altrimenti verrà ucciso. Nila disperata, capisce in che situazione sia Jethro e accetta di saldare il debito davanti a tutta la famiglia Hawk.

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“Ora avevo visto cosa nascondeva, e la violenza, per lui, era solo uno strumento, uno strumento che non voleva usare, ma che gli avevano insegnato ad esercitare per tutta la vita. Sotto quella ferocia, però, si celava il dolore. Un dolore molto profondo che raccontava di un uomo troppo immerso in quella farsa.”

Solo una parola:” IMMENSO”. Credo sia questa la definizione giusta per descrivere questo libro. Immenso perché immense sono state le emozioni e le sensazioni che mi ha trasmesso. E non lo dico tanto per dire, ma era quasi impossibile staccare gli occhi e tutto il corpo da questa lettura. “Il corpo”? Vi chiederete! Sì, cari amici, perché in questo terzo volume della serie, sono stata rapita e catapultata nella vita di Nila e Jethro. Ero lì, spettatrice e protagonista attraverso tutto il mio corpo, che vibrava, che reagiva in modo chiaro e contorto ad ogni singola scena. Ho respirato a fatica, devastandomi per un Jethro dilaniato e per una Nila combattiva. Ho avuto i brividi ad ogni incontro con Cut, il padre malefico di Jethro. Ho provato odio e amore, paura e sollievo, ho vissuto nell’oscurità e nella luce perché è lo stesso Jethro che riesce a portarla, nonostante l’alternarsi delle vicende lo rendessero impossibile. E poi il tormento dei sentimenti di Jethro per Nila mi ha devastata, per tutta quella battaglia interiore che lui affronta ogni stramaledetto giorno della sua esistenza e anche io, come Nila, non sono riuscita ad odiarlo, a volere la sua fine.

“Non potevo odiare qualcuno che viveva nella mia stessa gabbia, che era un mero strumento per suo padre. Non potevo odiare qualcuno che aveva trascorso tutta la sua vita a cercare una via d’uscita.”

Un uomo che sin da piccolo ha vissuto in una gabbia divenuta troppo stretta con il passare degli anni, quasi a soffocarlo, in quella prigione che è la sua famiglia, sempre in bilico tra due mondi: quello giusto e quello sbagliato, tra il bene e il male, tra il dovere e il piacere.

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Stessa cosa anche per Nila. Per quanto all’apparenza diversi, sia Jethro che Nila, vivono in qualche modo la stessa vita con il medesimo destino: ostile e malevolo. Questo destino che è il fulcro di tutte le vicende che si susseguono facendo crescere sempre più un’angoscia disfunzionale per tutta la lettura. Mio dio!!! Una vera e propria guerra all’ultimo sangue, un duello tra la vittima e il carnefice divenuti due amanti indimenticabili, che falliscono al primo colpo, sconfitti entrambi per loro stessa mano. Una danza macabra di passione, lussuria, devastazione, tormento che fa esplodere il cuore per “l’immensità” delle sensazioni contrastanti che fa vivere.

Vi ricordate che vi avevo già detto che vedevo in Jethro qualcosa di diverso? Bene!!! In NESSUNA SCELTA è lui il protagonista assoluto che trascina tutta la storia, perché viene fuori quel Jethro che avevo sperato di poter vedere. Veramente impossibile non innamorarsene soprattutto quando porta Nila nel…………………………………………………………………………………………………….(non posso dirveloooooooooooo) e cosa fa dopo la riscossione del secondo debito. Aaaaaaaaaaaaahhhhhhh, mio dio, in quel momento mi si è frantumato il cuore in mille pezzi.

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Conosciamo di più altri personaggi: riconfermo l’odio profondo per Cut e per Daniel, uno dei fratelli, se così si può chiamare, di Jethro. Ma affrontiamo meglio il personaggio di Jasmine che io ho veramente apprezzato, tanto da chiedermi se effettivamente sia figlia di quella bestia di padre, e inizia ad avere un ruolo importante nella storia. Amici miei, non potevo mai immaginare che la Winters potesse aggiungere un altro personaggio così crudo, duro e spietato come nonna Hawk. Dio quanti calci avrei voluto darle a quel sedere rinsecchito. L’inferno non è abbastanza per lei.

“I nostri occhi si incrociarono con furia. Poi accadde qualcosa. Qualcosa cambiò. La furia diventò desiderio. Il desiderio diventò follia. Non riuscivo a resistere.”Al diavolo”. La baciai, Urlò quando scaraventai le mie labbra sulle sue.”

Mi sono selvaggiamente persa nelle scene di sesso: la passione tra Nila e Jethro è incontrollabile e devastante e proprio per questo i loro momenti intimi sono intensi e brutali per il loro bisogno di essere vivi, completi, giusti, percependo benissimo l’amore che li lega. Quell’amore che li protegge e li guida nell’oscurità in cui sono sprofondati ed è ancora più marcato nel finale. Mi sono chiesta più volte “come è possibile piangere per un dark romance?” Sono rimasta lì, come un’allocca con una voglia disperata e assoluta di sapere cosa cavolo succederà e soprattutto perché la Winters ha deciso di distruggermi così lentamente. Quindi appello alla Newton Compton: “Vi prego fate uscire al più presto il quarto libro perché sono sicura che mi avrete sulla coscienza.”

TuTTa ColPa di Pepper Winters, una bomba incendiaria, che irradia una luce accecante ma oscura di una sostanza misteriosa che ti rende privo di qualsiasi forza, ti disintegra e ti fa suo.

E niente eccomi giunta alla fine…più che una recensione mi sembra uno sfogo!!! Spero di avervi detto tutto quello che ho vissuto con questo libro…perché non l’ho solo letto…ma vissuto letteralmente.

5 cuori condannato a vitaCondannato a vita

Baci librosi, Sara
     

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